Home News Pensioni Assegno sociale 2017, ex pensione sociale: limiti di età e di reddito

Assegno sociale 2017, ex pensione sociale: limiti di età e di reddito

L'assegno sociale 2017 spetta ai cittadini di almeno 65 anni e 7 mesi di età: la domanda per l'assegno sociale va presentata all'INPS solo per via telematica

1503
CONDIVIDI

Assegno sociale 2017: qual è il limite di età e il limite di reddito? Qual è l’età minima per avere l’assegno sociale? Qual è il reddito massimo per avere l’assegno sociale, anche in misura ridotta?
L’assegno sociale, che nel lontano 1996 sostituì la cosiddetta pensione sociale, ha il nobile fine di assicurare un sostegno economico a coloro che, nel corso della vita per circostanze avverse, cioè mancanza di lavoro e assenza di contributi versati, non abbiano maturato il diritto alla pensione.

L’assegno sociale nel 2017 spetta ai cittadini italiani, residenti in Italia, che abbiano compiuto 65 anni e 7 mesi di età. La condizione essenziale, inoltre, è che siano del tutto sprovvisti di reddito, o che abbiano un reddito, comunque, inferiore all’importo annuo dello stesso assegno.
I limiti massimi di reddito previsti quest’anno per percepire l’assegno sociale sono:
– 5.830,76 euro per i soggetti non coniugati;
– 11.661,52 euro per i soggetti coniugati: l’importo è il cumulo totale dei redditi di entrambi i componenti della coppia nel caso entrambi abbiano i giusti requisiti per fruire dell’assegno sociale.

L’assegno sociale può essere percepito in misura intera o in misura ridotta.

Consideriamo, in primo luogo, un soggetto non coniugato:
– se è sprovvisto di reddito percepirà un assegno sociale in misura intera pari a 448,52 euro mensili per 13 mesi;
– se ha un reddito personale non superiore all’importo annuale dell’assegno, percepirà un assegno sociale in misura ridotta, pari alla differenza tra l’importo intero annuale dell’assegno e l’ammontare del suo reddito annuale (per esempio, se ha un reddito personale annuale pari a 3.000 euro percepirà un assegno sociale annuale pari a 2.830,76 euro).

Prendiamo in considerazione ora un soggetto coniugato:
– se il reddito familiare è pari a zero, egli percepirà un assegno sociale in misura intera pari a 448,52 euro mensili per 13 mesi;
– se il reddito familiare non è superiore a 11.661,52 euro, percepirà un assegno sociale in misura ridotta, pari alla differenza tra l’importo intero annuale dell’assegno (in questo caso 11.661,52 euro) e l’ammontare del reddito familiare annuale.

Ai fini dell’attribuzione dell’assegno sociale si considerano tutti i redditi del richiedente e del coniuge, escludendo: il reddito dell’abitazione principale; i trattamenti di fine rapporto e le relative anticipazioni; le indennità di accompagnamento per invalidi civili, ciechi civili e le indennità di comunicazione per i sordi; le competenze arretrate soggette a tassazione separata; gli arretrati di lavoro dipendente prestato all’estero.

E’ importante sottolineare che l’assegno sociale ha carattere provvisorio e ogni anno si procede alla verifica del possesso dei requisiti. Non è trasmissibile ai familiari superstiti e non può essere erogato all’estero.

La domanda per ottenere l’assegno sociale deve essere presentata all’INPS esclusivamente per via telematica utilizzando una delle seguenti modalità:
– direttamente dal sito dell’INPS, se in possesso del codice PIN dispositivo rilasciato dall’Istituto previdenziale;
– patronati e intermediari dell’Istituto;
– telefono, chiamando il contact center integrato.