Home News Economia & Finanza Dichiarazione annuale IVA: trasmissione entro il 28 febbraio 2017

Dichiarazione annuale IVA: trasmissione entro il 28 febbraio 2017

Contribuenti titolari di partita IVA ATTENZIONE: la dichiarazione annuale IVA 2017 deve essere presentata telematicamente entro il 28 febbraio 2017

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Novità per la dichiarazione annuale IVA: trasmissione entro il 28 febbraio 2017. Proprio così: la dichiarazione annuale IVA dovrà essere trasmessa per via telematica entro il 28 febbraio PER NON INCORRERE IN SANZIONI!

I contribuenti titolari di partita IVA devono far fronte a un’importante novità temporale: la dichiarazione annuale IVA 2017 relativa all’anno d’imposta 2016, dovrà essere presentata esclusivamente entro il 28 febbraio 2017. E’ stata abolita, infatti, la possibilità di inviare la dichiarazione annuale IVA insieme al modello Unico. Pertanto, è stata archiviata, relativamente all’IVA, la vecchia procedura di trasmissione (confermata per la dichiarazione dei redditi) che si estendeva fino al 30 settembre.

Non possiamo esimerci dal sottolineare che la scadenza del 28 febbraio è riferita solo al 2017, dato che la Legge di Bilancio 2017 ha stabilito che, dall’anno 2018, la dichiarazione annuale IVA dovrà essere trasmessa all’Agenzia delle Entrate nell’intervallo temporale intercorrente tra il 1° febbraio e il 30 aprile.

COME PRESENTARE LA DICHIARAZIONE ANNUALE IVA

La dichiarazione annuale IVA deve essere presentata esclusivamente per via telematica: il contribuente può effettuare la trasmissione direttamente, utilizzando il servizio Fisconline, oppure può rivolgersi a un intermediario abilitato.

Gli intermediari abilitati devono trasmettere all’Agenzia delle Entrate: le dichiarazioni da loro predisposte per conto del dichiarante; le dichiarazioni predisposte personalmente dal contribuente per le quali hanno assunto l’impegno della presentazione. La prova della presentazione della dichiarazione è costituita dalla comunicazione dell’Agenzia delle Entrate attestante l’avvenuto ricevimento.

RITARDO NELLA TRASMISSIONE DELLA DICHIARAZIONE ANNUALE IVA

Ricordiamo che se la dichiarazione annuale IVA viene trasmessa entro 90 giorni dalla data di scadenza è considerata valida a tutti gli effetti, ma, nello stesso tempo, è sottoposta all’applicazione di una sanzione ordinaria minima pari a 258,00 euro, ridotta a 25,00 euro, ossia corrispondente a 1/10 del minimo previsto. Se, invece, viene presentata con un ritardo superiore a 90 giorni è considerata omessa: in questo caso è prevista una sanzione alquanto elevata che può variare dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 258,00 euro.

CHI DEVE PRESENTARE LA DICHIARAZIONE ANNUALE IVA?

La dichiarazione annuale IVA deve essere presentata da tutti i contribuenti (salvo eccezioni) che esercitano un’attività d’impresa, artistica o professionale, in possesso del numero di partita IVA. Non sono tenuti a presentare la dichiarazione annuale IVA: i contribuenti che rientrano nel regime forfetario per i lavoratori autonomi e piccole imprese; i contribuenti, nuovi minimi, che applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità; i contribuenti che nell’anno 2016 hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti ai sensi dell’articolo 10 del DPR n. 633/1972; i contribuenti che, avvalendosi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione, hanno effettuato solo operazioni esenti; i produttori agricoli dispensati dagli adempimenti; le imprese individuali che hanno concesso in affitto l’unica azienda e non esercitano altre attività rilevanti ai fini IVA; i titolari di attività di organizzazione di giochi e intrattenimenti che, dispensati dagli adempimenti IVA, non hanno fatto valere l’opzione per applicare l’imposta nei modi ordinari.

COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE ANNUALE IVA

Per la compilazione della dichiarazione annuale IVA si può utilizzare il Modello ordinario oppure, in determinati casi, il cosiddetto Modello semplificato ” IVA base”, cioè un modello più snello, in cui sono riportati solo i Quadri principali, cioè quelli di più largo utilizzo da parte dei contribuenti. Tale modello semplificato, in genere, viene utilizzato dalla maggioranza dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese.

In particolare, possono fare ricorso al Modello semplificato “IVA base” i contribuenti che: non hanno effettuato operazioni con l’estero; hanno determinato l’IVA dovuta o ammessa in detrazione secondo le regole generali della disciplina IVA, non avvalendosi di regimi speciali, come, ad esempio, quelli previsti per agricoltori e agenzie di viaggio; non hanno partecipato a operazioni straordinarie o a trasformazioni sostanziali soggettive.

PAGAMENTO DEL SALDO IVA

Ricordiamo, inoltre, che relativamente al pagamento del saldo che scaturisce dalla dichiarazione annuale IVA 2017 non ci sono novità. Il contribuente può versare l’IVA a debito (il limite minimo di versamento è pari a 10,33 euro) in unica soluzione entro il 16 marzo 2017 oppure può rateizzare quanto dovuto in rate di pari importo, che devono essere versate entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza, con ultima rata da versarsi non oltre il 16 novembre. Sull’importo delle rate successive alla prima è dovuto l’interesse fisso di rateizzazione pari allo 0,33% mensile.

E’ giusto sottolineare, infine, che esiste un’alternativa a questa procedura. Infatti, nonostante la dichiarazione IVA annuale non possa più essere presentata in maniera unificata con la dichiarazione dei redditi, il pagamento del saldo IVA potrà continuare ugualmente ad essere legato alle scadenze previste per il versamento delle imposte sui redditi, maggiorando l’imposta dovuta degli interessi dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo.

Quindi, anche il saldo IVA 2016 potrà essere versato in unica soluzione entro il 30 giugno 2017, che rappresenta il nuovo termine per il pagamento delle imposte sui redditi, o addirittura, entro il 31 luglio 2017 (con un’ulteriore maggiorazione dello 0,40% rispetto al 30 giugno). Da considerare che il 30 giugno o il 31 luglio si potrebbe anche optare per il pagamento rateale del saldo IVA, con ultima rata da versare entro il mese di novembre.

I versamenti relativi all’IVA e alle imposte sui redditi dei contribuenti titolari di partita IVA devono essere effettuati esclusivamente in via telematica con modello F24.