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“Manet, la Parigi moderna” in mostra a Palazzo Reale a Milano

Edouard Manet in mostra al Palazzo Reale di Milano: la creatività anticonvenzionale dell’artista parigino esponente della pittura impressionista dell’Ottocento

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Edouard Manet, Il Piffero
Edouard Manet, Il Piffero

Edouard Manet in mostra al Palazzo Reale di Milano: in esposizione la creatività anticonvenzionale dell’artista parigino.
Col titolo “Manet, la Parigi moderna”, si terrà dall’8 marzo al 2 luglio 2017 al Palazzo Reale di Milano, l’esposizione evento su Edouard Manet, artista francese nato nel 1832.
Esponente di pregio della pittura impressionista dell’Ottocento, realizzò dipinti, che sarà possibile visionare nelle sale di Palazzo Reale e riconducibili ad un periodo databile dal 1850 al 1880, che riportano fino a noi le metamorfosi di una Parigi in piena evoluzione.
Le 50 opere che potranno essere ammirate, giungono direttamente dal Musée d’Orsay e rappresentano scene di vita convenzionali, di persone impegnate nelle attività abituali di cui Manet era osservatore acuto, in una città che fa i conti con una modernità recente ed entusiasmante.
La mostra curata da Caroline Mathieu ed Isolde Pludermacher sarà occasione per conoscere meglio la vita ed l’inquietudine artistica di un pittore scaltro e ribelle, autore anche di mirabili ritratti e di nudi sensuali come “Olimpya” e “Le déjeuner sur l’herbe” o “Colazione sull’erba”, esempi di tele en-plein-air, simbolo della sua eloquente emancipazione artistica.
Si potrà visitare la mostra di Edouard Manet indicativamente nei giorni di lunedì dalle ore 14,30 alle 19,30 / martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle ore 9,30 alle 19,30 e il giovedì e il sabato dalle 9,30 alle 22,30.
Grande studioso dei grandi maestri quali ad esempio Raffaello, Manet studiò all’Ecole des beaux arts e fu amico di Degas, Monet e Renoir, altri grandi interpreti del filone impressionista. A differenza di costoro però, espose sempre all’interno del “Salon” e mai in mostre comuni. Per questo motivo molti non lo accostano all’impressionismo vero e proprio ma lo dichiarano uno degli artefici della pittura moderna non accademica. Non fu prodigo nel concepire soggetti di carattere religioso. La singolarità è data da “Cristo morto con gli angeli”, custodito dal Metropolitan Museum of Art di New York.
Fu insignito della Legion d’Onore nel 1881 e viaggiò in molti Paesi europei, venendo a contatto con i lavori di Goya e Velazquez. Morto all’età di cinquantuno anni, è sepolto nel cimitero di Passy. Sarà un’occasione importante e imperdibile essere difronte ai capolavori di Manet. Godere del suo genio, lasciando che la sua creatività rivoluzionaria possa soggiogare la nostra voglia di erudizione.