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REGIME FORFETTARIO 2017 reddito per cassa e imposta al 5%

Determinazione semplificata del reddito nel regime forfettario 2017 e per chi inizia una nuova attività l'imposta sostitutiva è del 5%

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Tra i vantaggi del regime forfettario 2017 la determinazione semplificata del reddito e imposta sostitutiva del 5% per chi inizia una nuova attività.

Determinazione semplificata del reddito nel regime forfettario

I contribuenti che accedono al regime forfettario hanno anche il vantaggio di determinare il reddito in modo semplificato, secondo il principio di cassa, applicando ai ricavi realizzati o ai compensi percepiti determinati coefficienti di redditività, diversificati a seconda del codice ATECO che contraddistingue l’attività esercitata. Nello specifico osserviamo che: per i professionisti il coefficiente di redditività risulta pari al 78%; per le industrie alimentari e delle bevande il coefficiente di redditività è pari al 40%; per i commercianti all’ingrosso e al dettaglio è pari al 40%; per i commercianti ambulanti di prodotti alimentari e bevande è pari al 40%; per i commercianti ambulanti di altri prodotti è pari al 54%; per gli intermediari del commercio è pari al 62%; per le costruzioni e le attività immobiliari è pari all’86%; per le attività dei servizi di alloggio e di ristorazione è pari al 40%; per le altre attività economiche il coefficiente di redditività è pari al 67%.

Tale metodologia di calcolo forfettario del reddito comporta che i costi sostenuti sono irrilevanti ai fini della quantificazione del reddito imponibile. Gli unici costi deducibili dal reddito sono i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori, effettivamente versati nell’anno in oggetto. Il reddito imponibile così determinato viene assoggettato a un’imposta sostitutiva unica, con aliquota del 15% (tale imposta sostituisce l’IRPEF, l’addizionale regionale, l’addizionale comunale e l’IRAP).

Ad esempio, prendiamo in considerazione un professionista che in un determinato anno abbia percepito compensi pari a 16.000 euro e abbia versato contributi previdenziali pari a 5.000 euro. Andiamo ad analizzare nei particolari la procedura di calcolo: sui compensi percepiti pari a 16.000 euro si applica il coefficiente di redditività, previsto per i professionisti, pari al 78%. Si ricava così il reddito imponibile lordo pari a 12.480 euro. Sottraendo da questo i contributi previdenziali effettivamente versati pari a 5.000 euro, si ottiene il reddito imponibile netto pari a 7.480 euro. Applicando al reddito imponibile netto l’aliquota del 15% si giunge ad un’imposta sostitutiva da versare pari a 1.122 euro. Tale imposta sostitutiva deve essere versata, esclusivamente per via telematica, con modello F24, entro i termini di scadenza previsti per gli acconti e il saldo IRPEF. I codici tributo da utilizzare sono: 1792, per il saldo; 1790, per la prima rata dell’acconto; 1791, per la seconda rata dell’acconto.

Il regime forfettario 2017 per chi inizia una nuova attività: imposta sostitutiva del 5%

Non è possibile esimersi dal sottolineare che il regime forfettario sia ancora più favorevole, in termini di tassazione, per coloro che iniziano una nuova attività economica. Infatti, per tali soggetti l’imposta sostitutiva prevede un’aliquota del 5% per i primi cinque anni di attività.

Tuttavia, per poter usufruire di questo ulteriore vantaggio chi inizia una nuova attività deve trovarsi anche nelle seguenti situazioni: nei tre anni precedenti non abbia esercitato attività d’impresa, artistica o professionale, anche in forma associata o familiare; l’attività da avviare non costituisca mera prosecuzione di un’altra attività svolta precedentemente sotto forma di lavoro dipendente o autonomo, salvo che si tratti del periodo di tirocinio per l’esercizio di arti o professioni; nel caso si prosegua l’attività prima esercitata da un altro soggetto, i relativi ricavi o compensi, realizzati da quest’ultimo nel periodo d’imposta precedente, non siano superiori ai limiti stabiliti per quell’attività.