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Bonus Stradivari 2017: decreto Agenzia delle Entrate

Bonus Stradivari 2017 per giovani studenti di musica: emanato il decreto attuativo del Direttore Generale dell'Agenzia delle Entrate

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Bonus Stradivari acquisto strumento musicale
Bonus Stradivari acquisto strumento musicale

Bonus Stradivari 2017 per giovani studenti di musica: seppure con notevole ritardo, finalmente è stato emanato dal Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate il tanto atteso decreto attuativo del cosiddetto Bonus Stradivari (art. 1, comma 626, della Legge di Bilancio 2017), che prevede un contributo destinato ai giovani studenti di musica per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo. Nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sono anche illustrate le modalità operative per accedere al contributo ‘bonus Stradivari’ per l’acquisto di un nuovo strumento musicale.

COSA è IL BONUS STRADIVARI?

Il bonus Stradivari che sarà operativo a partire dal 20 aprile 2017, consiste in un contributo concesso una tantum (una sola volta) pari al 65% del prezzo finale (IVA compresa), con limite massimo di 2.500 euro, per l’acquisto di uno strumento musicale nuovo, coerente con il corso di studi principale o complementare cui è iscritto lo studente. Ad esempio, se lo strumento costa 4.500 euro il contributo sarà pari a 2.500 euro. Per coloro che avessero usufruito del bonus Stradivari nel 2016, il contributo viene ridotto dell’importo già utilizzato.

CHI PUO’ FRUIRE e A CHI E’ RISERVATO IL BONUS STRADIVARI?

Il bonus Stradivari è riservato: agli studenti iscritti ai licei musicali, statali e paritari; agli studenti iscritti ai corsi preaccademici, ai corsi del previgente ordinamento e ai corsi di diploma di I e II livello dei conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione musicale e coreutica autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica.
Per vedersi attribuito il bonus Stradivari, in primo luogo, bisogna essere in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi, relativamente all’anno (scolastico o accademico) 2016/2017 o all’anno 2017/2018. Occorre sottolineare che per coloro che si iscriveranno al primo anno del liceo musicale o del conservatorio nell’anno scolastico 2017/2018, il bonus potrà essere richiesto solo da settembre 2017.

DOCUMENTI PER IL BONUS STRADIVARI

Per avere diritto al bonus Stradivari, lo studente deve richiedere al conservatorio, all’istituto musicale pareggiato o al liceo, un certificato di iscrizione (in carta libera, non in bollo) in duplice esemplare non ripetibile (uno conservato dall’emittente, un altro rilasciato allo studente). Tale certificato deve indicare la finalità per cui è rilasciato, il cognome e il nome dello studente, codice fiscale, corso, anno di frequenza, indicazione dello strumento musicale coerente con il corso di studi. Esso va consegnato al produttore o al rivenditore al momento dell’acquisto. Lo studente deve conservare la fattura o lo scontrino fiscale rilasciato dal produttore o dal rivenditore, da esibire in caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate.

CREDITO DI IMPOSTA PER IL BONUS STRADIVARI e comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Al rivenditore o al produttore di strumenti musicali è riconosciuto un credito d’imposta pari all’ammontare del contributo concesso allo studente. Per accedere al credito d’imposta, il rivenditore o produttore, prima di concludere la vendita dello strumento musicale, deve comunicare all’Agenzia delle Entrate: il proprio codice fiscale, il codice fiscale dello studente, il codice fiscale dell’istituto che ha rilasciato il certificato di iscrizione, lo strumento musicale, il prezzo di vendita comprensivo del contributo e dell’imposta sul valore aggiunto.
La comunicazione all’Agenzia delle Entrate, da effettuare a partire dal 20 aprile 2017, deve avvenire attraverso il servizio telematico Entratel o Fisconline. Per ogni comunicazione effettuata dal rivenditore o dal produttore, il sistema telematico dell’Agenzia delle Entrate rilascerà un’apposita ricevuta attestante la concessione o meno del credito d’imposta. Tale credito d’imposta può essere utilizzato, esclusivamente in compensazione tramite modello F24 telematico, dal secondo giorno lavorativo successivo alla data di rilascio dell’apposita ricevuta.