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Dichiarazione IVA 2017 in ritardo: ravvedimento operoso

Dichiarazione IVA 2017: i contribuenti che non hanno inviato la Dichiarazione IVA 2017 entro il termine di scadenza possono ricorrere al ravvedimento operoso

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Per chi non avesse inviato la Dichiarazione IVA 2017 entro la scadenza, nulla da temere: il ritardo potrà ‘sanarsi’ con il ravvedimento operoso.
La Dichiarazione IVA 2017, relativa alle operazioni effettuate nel 2016, doveva essere presentata telematicamente entro il 28 febbraio 2017. I contribuenti che non hanno ottemperato all’adempimento nel rispetto del termine di scadenza, possono ricorrere al cosiddetto ravvedimento operoso.

La Dichiarazione IVA, infatti, sarà considerata valida se inviata per via telematica entro il limite massimo di 90 giorni dal 28 febbraio, versando contemporaneamente una sanzione ridotta pari a 25,00 euro. Se la Dichiarazione IVA viene presentata, invece, oltre il termine di 90 giorni risulterà omessa e sottoposta ad una sanzione dal 120% al 240% dell’imposta dovuta, con un minimo di 258,00 euro.