Home News Economia & Finanza Indennità di disoccupazione INPS 2017 requisiti e domanda

Indennità di disoccupazione INPS 2017 requisiti e domanda

Indennità di disoccupazione INPS per i collaboratori coordinati e continuativi: proroga al 30 giugno. Requisiti per l'indennità di disoccupazione e domanda di disoccupazione

2575
CONDIVIDI
logo INPS

Indennità di disoccupazione INPS 2017 la legge di conversione del decreto Milleproroghe ha prorogato l’indennità di disoccupazione (Dis-Coll) ai collaboratori coordinati e continuativi, che hanno perso o che perderanno il lavoro tra il 1° gennaio 2017 e il 30 giugno 2017: a tale scopo sono stati stanziati oltre 19 milioni di euro.

Buona notizia sul fronte dei cosiddetti ammortizzatori sociali.

Destinatari dell’indennità di disoccupazione (Dis-Coll)

Hanno diritto a tale indennità di disoccupazione i collaboratori coordinati e continuativi iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata dell’INPS, che non sono in possesso di partita IVA e non sono pensionati. Non rientrano tra i destinatari di tale misura, pur essendo iscritti alla Gestione Separata, pertanto, i dottorandi, i titolari di assegno di ricerca, i titolari di borsa di studio, gli amministratori, i sindaci o revisori di società, associazioni e altri enti, i titolari di partita IVA.

Requisiti per maturare il diritto all’indennità di disoccupazione (Dis-Coll): “requisiti disoccupazione”

Per ottenere l’indennità di disoccupazione per i collaboratori coordinati e continuativi (Dis-Coll) bisogna essere in possesso contemporaneamente di due requisiti: condizione di disoccupazione al momento della presentazione della domanda; il possesso di almeno tre mesi di contributi versati nel periodo che si estende dal 1° gennaio 2016 alla data di cessazione del rapporto di collaborazione che, per i soggetti interessati dalla proroga, deve ricadere per forza nel primo semestre del 2017.

La domanda per ottenere l’indennità di disoccupazione (Dis-Coll): “domanda disoccupazione”

La domanda per ottenere l’indennità di disoccupazione (Dis-Coll) deve essere trasmessa telematicamente all’INPS entro il limite massimo di 68 giorni dalla cessazione del rapporto di collaborazione. Tuttavia, è preferibile presentare la domanda il più presto possibile (entro 8 giorni dalla cessazione della collaborazione) per percepire il massimo importo. Il ritardo nella presentazione della domanda di disoccupazione comporta, infatti, una progressiva riduzione dell’importo da percepire.

L’importo e la durata dell’indennità di disoccupazione (Dis-Coll)

E’ giusto evidenziare che l’importo e la durata dell’indennità di disoccupazione (Dis-Coll) per i collaboratori coordinati e continuativi non sono fissi.

L’importo dell’indennità di disoccupazione INPS dipende dal reddito del collaboratore percepito nell’anno di cessazione del rapporto di collaborazione e nell’anno solare precedente diviso per il numero di mesi di contribuzione. Se il reddito medio è pari o inferiore ai 1.195 euro mensili, l’indennità di disoccupazione sarà pari al 75% di tale reddito; se il reddito medio supera i 1.195 euro mensili, l’indennità di disoccupazione sarà pari al 75% di 1.195 euro più il 25% dell’eccedenza, cioè del reddito che supera i 1.195 euro. Ricordiamo che in ogni caso l’indennità di disoccupazione INPS non può andare oltre i 1.300 euro mensili.

La durata dell’indennità di disoccupazione (Dis-Coll) è variabile: viene liquidata, infatti, per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione accreditati a favore del collaboratore (interessato dalla proroga) nel periodo che va dal 1° gennaio 2016 alla data di cessazione del contratto di collaborazione nel 2017.