Home News Cronaca Molestie sessuali in treno. Arrestato dipendente Esercito Italiano

Molestie sessuali in treno. Arrestato dipendente Esercito Italiano

I poliziotti del Compartimento Polfer di Napoli, partendo da voci carpite tra i pendolari, sono arrivati ad accertare molestie ai danni di oltre 10 donne

2607
CONDIVIDI
Polizia Ferroviaria

Saliva in largo anticipo sui treni diretti a Roma e, approfittando del fatto che i vagoni erano quasi vuoti, individuava le sue vittime per poi molestarle.

L’uomo, M.P., trentasettenne dipendente dell’ Esercito Italiano, originario di Carinola ma residente a Mondragone, in provincia di Caserta, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale. Ad eseguire il provvedimento cautelare sono stati gli uomini delle squadre Amministrativa e Polizia Giudiziaria  del Compartimento Polizia Ferroviaria di Napoli, titolari delle indagini.

Tutto inizia qualche tempo fa con voci insistenti che circolavano tra i pendolari che quotidianamente usufruivano del convoglio ferroviario sulla tratta Napoli Centrale – Roma. Si parlava di una ragazza che, approcciata da un individuo nei vagoni semivuoti del rotabile in attesa della partenza, era stata pesantemente molestata.

Le voci arrivano ai poliziotti della Polfer di Napoli che immediatamente si attivano per accertare la veridicità dei fatti. Con gli agenti mimetizzati tra i viaggiatori, venivano così effettuati numerosi servizi di vigilanza sui convogli diretti nella capitale che permettevano di individuare il soggetto e successivamente anche la ragazza che alcuni giorni prima aveva subito le molestie.

Le indagini però non terminavano qui e gli appostamenti sui convogli permettevano di accertare che  M.P. era un vero e proprio molestatore seriale. Infatti altre 10 donne venivano identificate come vittime degli approcci a sfondo sessuale messi in atto dall’uomo che prima ne carpiva la fiducia presentandosi effettivamente come dipendente dell’ Esercito Italiano e poi metteva in atto azioni libidinose a discapito delle povere malcapitate.

L’attività di indagine della Polizia Ferroviaria permetteva inoltre di raccogliere svariate informazioni che consentivano di individuare M.P. non solo quale responsabile dei numerosi e continuati atti di violenza a sfondo sessuale a bordo dei treni ma pare anche quale autore di molestie ai danni di giovani studentesse all’esterno di un istituto scolastico di Formia.

Tutti gli elementi, le denunce e i vari indizi di colpevolezza a carico di M.P. venivano sottoposti al vaglio della Procura che ne disponeva il provvedimento restrittivo eseguito poi dalla Polizia Ferroviaria di Napoli che ha rintracciato l’uomo sul proprio posto di lavoro e lo ha condotto agli arresti domiciliari presso la sua residenza di Mondragone.