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Pensione di vecchiaia INPS 2017, a chi spetta: requisiti e domanda

PENSIONE DI VECCHIAIA: requisiti, lavoratori con anzianità contributiva o senza, pensione di vecchiaia per invalidi e non vedenti, domanda di pensione di vecchiaia e decorrenza

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A chi spetta la pensione di vecchiaia 2017? Di seguito tutte le risposte sulla pensione di vecchiaia INPS 2017: requisiti, lavoratori con anzianità contributiva, lavoratori senza anzianità contributiva, pensione di vecchiaia per invalidi e non vedenti, domanda di pensione di vecchiaia e decorrenza della pensione di vecchiaia.

La pensione di vecchiaia INPS 2017, investita dalla grande riforma che, a partire dal 1° gennaio 2012, diede una scossa di notevole intensità all’intero sistema pensionistico italiano, prosegue sulla strada tracciata in quel tempo e non prevede grandi novità per il 2017. La pensione di vecchiaia viene erogata dall’Inps, previa istanza, ai lavoratori dipendenti e autonomi, iscritti all’assicurazione generale obbligatoria ed alle forme esclusive, sostitutive, esonerative ed integrative della stessa, nonché alla gestione separata.

PENSIONE DI VECCHIAIA 2017: requisiti

I requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia sono due: l’età; gli anni di contributi versati o accreditati.
Relativamente alla contribuzione annua è necessario operare una distinzione tra i lavoratori in possesso di contributi versati alla data del 31 dicembre 1995 e lavoratori senza contributi versati alla medesima data.

PENSIONE DI VECCHIAIA 2017: lavoratori con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995

I lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 possono conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia esclusivamente in presenza di un’anzianità contributiva minima pari a 20 anni costituita da contributi versati o accreditati a qualsiasi titolo.

Legato indissolubilmente all’anzianità contributiva c’è il requisito dell’età, che NON è uguale per TUTTI i soggetti interessati.
Relativamente all’anno 2017, infatti, la normativa prevede:
– 66 anni e 7 mesi per i lavoratori dipendenti operanti nel settore privato;
– 66 anni e 7 mesi per i lavoratori dipendenti del settore pubblico; – 66 anni e 7 mesi per le lavoratrici dipendenti del settore privato;
– 66 anni e 7 mesi per i lavoratori autonomi;
– 66 anni e 7 mesi per i lavoratori iscritti alla gestione separata;
– 66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome;
– 66 anni e 1 mese per le lavoratrici iscritte alla gestione separata;
– 65 anni e 7 mesi per le lavoratrici dipendenti operanti nel settore privato.

PENSIONE DI VECCHIAIA 2017: lavoratori senza anzianità contributiva al 31 dicembre 1995

I lavoratori senza anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 possono ottenere il diritto alla pensione di vecchiaia seguendo due itinerari.

Il primo itinerario prevede la sussistenza di tre requisiti. Innanzitutto, il requisito contributivo pari ad almeno 20 anni di contributi versati o accreditati a qualsiasi titolo (compresi i contributi figurativi).
In secondo luogo, il requisito dell’età che ricalca quello illustrato precedentemente, cioè:
– 66 anni e 7 mesi per i lavoratori dipendenti del settore privato e del settore pubblico
– 66 anni e 7 mesi per le lavoratrici dipendenti del settore privato
– 66 anni e 7 mesi per i lavoratori autonomi
– 66 anni e 7 mesi per i lavoratori iscritti alla gestione separata
– 66 anni e 1 mese per le lavoratrici autonome e per le lavoratrici iscritte alla gestione separata
– 65 anni e 7 mesi per le lavoratrici dipendenti del settore privato.
Il terzo requisito riguarda l’importo della pensione da erogare: tale pensione, relativamente al 2017, non deve essere inferiore a 644,12 euro mensili, cioè deve risultare pari o superiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale riferito all’anno 2012 (429,41 euro mensili).

Il secondo itinerario prevede: almeno 5 anni di contributi effettivamente versati (esclusi i contributi figurativi); 70 anni e 7 mesi d’età. Rispetto all’itinerario precedente, non riveste alcuna importanza l’importo della pensione da erogare.

PENSIONE DI VECCHIAIA 2017, ECCEZIONI: la pensione di vecchiaia per invalidi e non vedenti

Non è possibile non sottolineare che per quanto riguarda i limiti di età per vedersi riconosciuta la pensione di vecchiaia, vi sono delle eccezioni per determinate categorie di lavoratori: pensione di vecchiaia per invalidi e non vedenti.
Innanzitutto, i lavoratori con un’invalidità non inferiore all’80%, nel 2017, possono andare in pensione a 60 anni e 7 mesi, mentre le lavoratrici con lo stesso livello di invalidità possono andare in pensione a 55 anni e 7 mesi.
Inoltre, i lavoratori non vedenti dalla nascita o da prima di iniziare a lavorare (o che vantino almeno 10 anni di contributi dopo il sopraggiungere della cecità) possono andare in pensione di vecchiaia all’età di 55 anni; le lavoratrici con le medesime caratteristiche possono andare in pensione di vecchiaia all’età di 50 anni.

PENSIONE DI VECCHIAIA 2017: la domanda di pensione di vecchiaia

La domanda per ottenere la pensione di vecchiaia deve essere presentata all’INPS, per via telematica, utilizzando una delle seguenti modalità: direttamente dal sito dell’INPS, se in possesso del codice codice PIN dispositivo rilasciato dall’Istituto previdenziale; patronati e intermediari autorizzati dall’Istituto; telefono, chiamando il contact center integrato.

PENSIONE DI VECCHIAIA 2017: decorrenza della pensione di vecchiaia

Decorrenza della pensione di vecchiaia: ricordiamo, infine, che la pensione di vecchiaia spetta dal primo giorno del mese successivo a quello in cui l’assicurato abbia compiuto l’età pensionabile, oppure, nel caso in cui a tale data non risultino soddisfatti i previsti requisiti di anzianità contributiva, la pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui vengono soddisfatti tali requisiti.