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Artigiani e commercianti: aumentano i contributi INPS

Artigiani e commercianti: anche nel 2017 aumentano i contributi previdenziali INPS. Aliquote e versamenti. Il rincaro dei contributi ammonta a 70 euro annuali

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Contributi INPS: artigiani e i commercianti, come ormai usuale, si ritroveranno, anche nell’anno 2017, un aumento dei contributi previdenziali da versare nelle casse dell’INPS. Il rincaro dei contributi ammonta a 70 euro annuali. In virtù di tale aumento, il contributo minimo annuale raggiunge l’importo di 3.668,99 euro per gli artigiani e di 3.682,99 euro per i commercianti.

Si parla di contributo minimo in quanto non è possibile versare meno di tale importo: viene calcolato sul cosiddetto minimale di reddito, che per l’anno 2017 è pari a 15.548,00 euro. In altre parole, se nel corso del 2017 si produce un reddito compreso tra zero e 15.548,00 euro bisogna versare il contributo minimo.

I versamenti dei contributi sul minimale di reddito vanno effettuati, tramite modello di pagamento unificato F24, in quattro rate che scadono rispettivamente: il 16 maggio 2017; 21 agosto 2017; 16 novembre 2017; 16 febbraio 2018.

Occorre sottolineare che se, invece, il reddito d’impresa supera l’importo del minimale (15.548,00 euro), allora gli artigiani e i commercianti devono versare ulteriori contributi per la quota di reddito eccedente il minimale.

In questi casi entra in gioco anche l’anzianità contributiva. In particolare, agli artigiani con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995: per il reddito (eccedente il minimale) compreso tra 15.548,01 e 46.123,00 euro si applica un’aliquota contributiva pari al 23,55% del reddito; per reddito (eccedente il minimale) compreso tra 46.123,01 e 76.872,00 si applica un’aliquota contributiva pari al 24,55% del reddito; per reddito superiore a 76.872,00 euro non è previsto il versamento di contributi.

Agli artigiani privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995: per il reddito (eccedente il minimale) compreso tra 15.548,01 e 46.123,00 euro si applica un’aliquota contributiva pari al 23,55%; per il reddito (eccedente il minimale) compreso tra 46.123,01 e 100.324,00 euro si applica un’aliquota pari al 24,55%; per reddito superiore a 100.324,00 euro non è previsto il versamento di contributi.

Ai commercianti con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995: per il reddito (eccedente il minimale) compreso tra 15.548,01 e 46.123,00 euro si applica un’aliquota contributiva pari al 23,64% del reddito; per il reddito (eccedente il minimale) compreso tra 46.123,01 e 76.872,00 euro si applica un’aliquota contributiva pari al 24,64%; per reddito superiore a 76.872,00 euro i contributi non sono dovuti.

Ai commercianti privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995: per il reddito (eccedente il minimale) compreso tra 15.548,01 e 46.123,00 euro si applica un’aliquota contributiva pari al 23,64%; per il reddito compreso tra 46.123,01 e 100.324,00 si applica un’aliquota del 24,64%; per il reddito che supera 100.324,00 euro i contributi non sono dovuti.

I versamenti (saldo e acconti) dei contributi eccedenti il minimale vanno effettuati, tramite modello F24, nei mesi di giugno e novembre.

Non possiamo non evidenziare, infine, che per i coadiuvanti e i coadiutori d’età inferiore a 21 anni è prevista un’agevolazione consistente nella riduzione delle aliquote di contribuzione di tre punti percentuali rispetto ai titolari.