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Billie Holiday, una vita per il jazz

La vita di Billie Holiday è stata costellata di alti e bassi, che hanno dato vita a molte leggende, falsi miti e pettegolezzi salaci

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Billie Holiday
Billie Holiday

Billie Holiday, musicista e cantautrice americana, ha vissuto per il jazz, sacrificando ogni cosa alla sua musa: all’anagrafe Eleanora Fagan (7 aprile 1915 – 17 luglio 1959), Billie Holiday è stata una tra le più grandi cantanti jazz. La sua breve vita è stata segnata da alcool e droga, relazioni burrascose e problemi finanziari. Per questo di Billie Holiday si è parlato come di una donna fragile, vittima di se stessa e degli uomini di cui si circondava.

La vita di Billie Holiday è stata costellata di alti e bassi, che hanno dato vita a molte leggende, falsi miti e pettegolezzi salaci.
Recentemente però, sono emerse molte incisioni inedite e vicende biografiche che restituiscono un quadro meno stereotipato: la regista Katja Duregger le ha raccolte nel documentario “Billie Holiday. A Sensation”, che Rai Cultura propone oggi in tv giovedì 6 aprile alle 18.30 e in replica stasera in tv alle 23.00 su Rai5 per “Ghiaccio bollente”. Il risultato è un ritratto che restituisce verità alla biografia di Lady Day, fra le più grandi interpreti di tutti i tempi nei generi jazz e blues.
Attraverso le testimonianze di amici, conoscenti, collaboratori e la cantante Cassandra Wilson che le ha dedicato un disco, la Duregger ricostruisce una storia che ci svela una donna dalla forte personalità, non solo una vittima degli stupefacenti, dell’alcool, degli uomini, del razzismo e della segregazione razziale. Un ritratto più realistico di una delle grandi icone Jazz di tutti i tempi, irriverente verso le convenzioni e con una potenza emotiva accresciuta dalle sofferenze della vita.