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I Cure alla Barrowlands di Glasgow

Capitanati dal chitarrista e cantante Robert Smith, i Cure si fecero conoscere per le melodie malinconiche e dissonanti ma anche per l’aspetto macabro di Smith

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The Cure

I Cure sono considerati i precursori del goth-rock e, in più di 30 anni di carriera, hanno venduto milioni di dischi in tutto il mondo. Rai Cultura dedica ai Cure il nuovo appuntamento con la serie “Rock Masters”, in onda oggi in tv lunedì 10 aprile alle 18.30 e in replica alle 23.00 su Rai5 per “Ghiaccio bollente”.
L’esibizione proposta è quella del 1984 alla Barrowlands di Glasgow, concerto tenutosi qualche anno prima che la band raggiungesse la fama mondiale. In scaletta alcuni dei brani che li imposero all’attenzione internazionale: “10:15 Saturday Night”, “A Forest and A Walk”.
Di tutte le band emerse durante il periodo post-punk dei tardi anni ’70, in piena esplosione new wave (in compagnia di gruppi come Siouxsie and the Banshees, Joy Division, Echo and the Bunnymen), pochi hanno goduto della longevità e popolarità dei Cure.
Capitanati dal chitarrista/cantante Robert Smith, i Cure si fecero presto conoscere per le melodie malinconiche e dissonanti ma anche per l’aspetto macabro di Smith, un’immagine pubblica che spesso ha distolto l’attenzione dalla complessità e abilità tecnica dei Cure. A metà anni ’80, la musica dei Cure si evolve, diventando più complessa e strutturata e si distacca in parte dall’uso predominante dei sintetizzatori.