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Oggi in tv al Settimanale della Tgr il Mose, lenticchie e…

Oggi al Settimanale della Tgr: Venezia e il Mose, le lenticchie di Castelluccio di Norcia, imprenditoria femminile a Trento... ludopatia e parcheggiatori abusivi

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Il Mose di Venezia - Rai News
Il Mose di Venezia - Rai News

Castelluccio di Norcia riparte dalle lenticchie: non è stato facile, né scontato, perché inaccessibile in seguito al terremoto. Ma la semina delle lenticchie – divenute il simbolo della rinascita delle zone terremotate – si farà e in giugno, ancora una volta, si potrà ammirare l’incredibile fioritura del Pian Grande.
A raccontarlo il “Settimanale della Tgr”, il programma tv realizzato con il contributo delle redazioni regionali della Rai, in onda oggi in tv sabato 8 aprile alle 12.25 su Rai3.
In primo piano, da Venezia, anche il Mose che nel 2011 avrebbe dovuto arginare l’acqua alta. Non è stato così. L’opera da 6 miliardi di euro – ma già servono altri soldi – se andrà tutto liscio sarà operativa nel 2022. E, intanto, nuovo colpo di scena: il Commissario del Mose nominato due anni fa dal presidente anticorruzione Cantone, e il cui compito era ripristinare la legalità, si è dimesso.
Obiettivo, inoltre, sulla ludopatia diventata ormai una piaga: in Italia ci sono 30 milioni di giocatori d’azzardo. C’è, però, una città dove è consentito giocare solo in tre fasce orarie e le slot, per il resto della giornata, rimangono spente. Si tratta di Bergamo, dove si spendono nel gioco 2.500 euro pro capite, neonati compresi.
In sommario, un’inchiesta sui parcheggiatori abusivi, figure consuete nelle città italiane. Non è più solo un fenomeno di costume, ma sempre più un affare criminale e, in alcuni casi, il cittadino diventa vittima di taglieggiamenti. E a nulla serve multarli, perché i 770 euro di multa non li pagano: e per il mancato pagamento non esistono sanzioni!
Dalla provincia di Cosenza, la storia di un paese di montagna di 400 abitanti con un centro di accoglienza straordinario per richiedenti asilo politico che ospita 150 persone. E poi i campi di patate dove alcuni degli stranieri lavoravano senza contratto per 12 ore al giorno, per una paga irrisoria, con modalità che richiamano storie ordinarie di sfruttamento.
Dalla Sardegna, un’antica tradizione vuole che i pastori dell’isola regalino delle pecore ad altri pastori che hanno perso capi a causa di calamità naturali. Ecco perché qualche giorno fa 1000 pecore sono salpate da Olbia alla volta di Cascia. Un regalo per i pastori duramente colpiti dal terremoto.
Infine, dalla provincia di Trento il progetto co-manager a sostegno dell’imprenditoria femminile. Se nasce un bambino, l’imprenditrice può ricorrere a una sostituta qualificata, usufruendo di un contributo fino a 20.000 euro per ogni figlio, fino al dodicesimo anno d’età.