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Storia dei movimenti di liberazione omosessuale in Italia

Michela Ponzani analizza contesto storico e quadro sociale nel quale avviene il riconoscimento dei diritti civili per la comunità Lesbo, Gay, Bisessuale e Transgender

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Michela Ponzani conduce Il Tempo e la Storia
Michela Ponzani conduce Il Tempo e la Storia

Grazie ai movimenti di liberazione omosessuale, dal 2016 l’Italia ha una legge per le unioni civili delle coppie omosessuali. Ultima tra le 6 nazioni fondatrici dell’Unione Europea, sono stati necessari oltre 40 anni per riconoscere i diritti civili di cittadini che, nei primi anni ‘70 del ‘900, hanno iniziato a rivendicare con orgoglio la propria esistenza e il diritto a vivere la propria identità sessuale.
La storia dei movimenti di liberazione omosessuale in Italia è al centro della nuova puntata de “Il Tempo e la Storia”, programma tv di Rai Cultura in onda oggi in tv giovedì 6 aprile alle 13.15 su Rai3 e stasera in tv alle 20.30 su Rai Storia.
Michela Ponzani e la professoressa Maya De Leo analizzano il contesto storico politico italiano dagli anni ’50 fino a oggi, per delineare il quadro sociale nel quale avviene il riconoscimento dei diritti civili per la comunità Lesbo, Gay, Bisessuale e Transgender, acronimo iniziato a circolare negli anni ’90.
I movimenti di liberazione LGBT in Italia hanno lentamente acquisito una coscienza politica e hanno lottato per superare i pregiudizi, la repressione giudiziaria e l’esclusione sociale.
Testimoni di questi movimenti sono l’ex deputata Vladimr Luxuria, organizzatrice, tra gli altri, del primo Gay Pride nazionale nel 1994, e Marilena Grassadonia, presidente dell’associazione Famiglie Arcobaleno che conduce la battaglia politica e culturale per il riconoscimento legislativo delle famiglie omosessuali con figli.