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Pizzarelle in tavola da Ferrillo

Pizzarelle e birra artigianale White Tree per una serata di degustazioni alla pizzeria Ferrillo

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Pizzarelle, birra e ottima compagnia. Questi gli ingredienti che hanno reso la serata di giovedì 28 settembre, alla pizzeria del maestro pizzaiolo Maurizio Ferrillo davvero speciale. Un momento di degustazioni organizzato dall’Associazione Spaghettitaliani di Lluigi Farina e Angela Viola, e che ha visto il patron della pizzeria preparare per i giornalisti e i food blogger presenti sei diverse specialità di pizzarelle e una pizza fritta davvero originale.

Morbide e appetitose, le pizzarelle del maestro Ferrillo hanno soddisfatto i palati degli ospiti per la sofficità dell’impasto e la genuinità degli ingredienti altamente selezionati. Il segreto di un buon impasto è la lievitazione e questo il maestro pizzaiolo lo sa bene. Egli stesso, infatti, ha affermato che il suo impasto ha una maturazione di 30 ore ed è preparato con farina di qualità medio- bassa. “Si impasta alle 15 del pomeriggio e si completa a mezzanotte. Poi la lievitazione prosegue fino al giorno successivo. L’impasto così maturo è sicuramente digeribile e leggero al gusto”.

La prima pizza ad essere assaggiata è stata LA PUPATELLA, con pesto di basilico, salsiccia, pomodorino datterino e bocconcini di bufala.
A seguire LA PANAFRITTA, una vera novità. Si tratta di una pizza fritta impanata con uovo e pan grattato e con ripieno classico.

Panafritta

E per gli amanti dei funghi ecco LA TIROLESE, con crema di funghi porcini, radicchio, speck e fior di latte d’Agerola.

Più delicati i sapori della TORPEDINA, preparata con croccante granella di pistacchio, pomodorino torpedino, pomodorino giallo, pancetta e bocconcini di bufala.

Le ultime due pizzarelle presenti nel menù della serata erano LA FIORITA (provola, fiori di zucca, pancetta e ciuffi di ricotta) e LA SORRENTINA (crema di pistacchio, mortadella, fior di latte d’Agerola e provolone del Monaco).

Maurizio Ferrillo e Luigi Farina

Ad innaffiare le pizzarelle ci hanno pensato le birre dei fratelli Fabio e Sergio Landolfi del birrificio White Tree di Caserta, che hanno servito ai tavoli quattro tra le birre artigianali di loro produzione: tra cui la LIBURIA, che prende il nome dall’antica denominazione della Terra di Lavoro, realizzata con semi, farina e fiori di canapa sativa italiana, e la BUBALA, la prima birra realizzata con siero di latte derivante dalla lavorazione della mozzarella di bufala campana.

Al termine della serata c’è stata la consegna a Maurizio Ferrillo della tessera di socio dell’Associazione Spaghettitaliani, via Michelangelo da Caravaggio 33, Napoli