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A Gaiano di Fisciano la Sagra della Nocciola e del Cinghiale 2018

Dal 30 agosto al 2 settembre 2018 a Gaiano di Fisciano c'è la 34° Sagra della Nocciola e del Cinghiale: ospite d'eccezione Antonella Fiordelisi, giovane schermitrice e bellissima attrice salernitana

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Sagra della Nocciola e del Cinghiale, Gaiano di Fisciano

Ancora pochi giorni al via per una delle sagre più amate della Valle dell’Irno: dal 30 agosto al 2 settembre 2018 a Gaiano di Fisciano c’è la 34° Sagra della Nocciola e del Cinghiale.
La Sagra della Nocciola e del Cinghiale è organizzata dal Circolo Culturale Gerardo Pecoraro di Gaiano.
Curiosità: l’offerta gastronomica di assoluta qualità della Sagra della Nocciola e del Cinghiale è rimasta immutata negli anni; le pietanze disponibili in questa 34° edizione sono le stesse che sono state offerte ai primi visitatori del 1985!
Quali sono le pietanze che si possono assaporare alla Sagra della Nocciola e del Cinghiale?
Tegamino con fusilli al sugo, panino con umido (carne di cinghiale cotta al vino bianco e condita con spezie), panino con salsiccia di cinghiale cotta alla griglia con pupacchiole, panino con salsiccia di cinghiale cotta alla griglia e insalata verde, vaschetta di costarizza, vasta scelta di dolci cotti tradizionalmente a forno a legna dalle massaie di Gaiano, gelati, crepes, caffè e liquore alla nocciola.
Ospite della serata inaugurale, giovedì 30 agosto 2018, la influencer Antonella Fiordelisi, giovane schermitrice e bellissima attrice salernitana.

Sagra della Nocciola e del Cinghiale, a Gaiano di Fisciano c'è Antonella Fiordelisi

La prima edizione della Sagra della Nocciola e del Cinghiale di Gaiano risale a 33 anni fa: alcuni ragazzi di Gaiano decisero di ricordare un amico prematuramente scomparso, Gerardo Pecoraro, e fu così che a lui venne intitolato il Circolo Culturale. Valori come l’amicizia, la solidarietà, l’aggregazione, la cultura sono ancora oggi i principi di base su cui si fonda l’attività e l’essenza del Circolo.

Cenni storici su Gaiano

Nome d’origine “GAIO” fu piccolissimo casale greco ingrandito nel periodo feudale col nome di monte Gaio, indi Gaiano. Vi ebbe origine la famiglia Gaiano feudataria di vastissima zona che poi si sviluppò a Sava, Penta ed in tutto il principato di San Severino fino ad arrivare a Napoli. Tra le più antiche famiglie di Gaiano si ebbero: i Fiocchi, i Negri dei baroni di Paterno dei quali D. Luigi fu uno dei più solerti ed attivi industriali salernitani.