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Stasera in tv White Darkness, balletto capolavoro di Nacho Duato

White Darkness, stasera in tv su Rai5, è un capolavoro a passo di danza sul mondo della droga e sull’effetto distruttivo che può avere nelle nostre vite

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White Darkness stasera in tv, foto di Anna Blackwell e Francesco Mariottini
White Darkness stasera in tv, foto di Anna Blackwell e Francesco Mariottini

White Darkness è un balletto, in un atto, capolavoro di Nacho Duato, danzatore e coreografo contemporaneo fra i più apprezzati a livello internazionale nonché attuale direttore artistico dello Staatsballett Berlin. E’ un capolavoro che, secondo la critica, ha “raggiunto vette impossibili” nel panorama dell’arte moderna.
Nacho Duato non considera la danza come una forma di commento sociale, ma la usa per trasmettere i temi più complessi.
White Darkness (“Bianca oscurità”) è un capolavoro a passo di danza sul mondo della droga e sull’effetto distruttivo che può avere nelle nostre vite.

Il balletto “White Darkness” di Nacho Duato è trasmesso in prima tv stasera giovedì 17 gennaio alle 21.40 su Rai5.

Ideato nel 2001 per la Compañía Nacional de Danza di Madrid, di cui Duato è stato direttore artistico dal 1990 al 2011, il balletto è proposto nella versione eseguita nel 2018 dalla Compagnia dei Ballets de Monte-Carlo all’Opéra monegasca, con la regia di Thomas Klein, la scenografia di Jaffar Chalabi, i costumi di Nacho Duato e le luci di Joop Caboort.

Nacho Duato“Sono profondamente scioccato nel vedere quanto sia triste che i giovani lasciano che le loro vite rovinino la loro vita e affondino in un mondo oscuro, un mondo così oscuro, che non ci sia via d’uscita”.
White Darkness, Anna Blackwell e Francesco Mariottini

TRAMA del balletto White Darkness

L’ossimoro del titolo (“Bianca oscurità”) rende poetica oltre che etica la visione di Duato, che concepisce il lavoro come un requiem per la perdita prematura di una sorella.
Avendo perso la fiducia nell’amore, l’eroina del balletto cerca l’oblio nella polvere bianca; ma il percorso che ha scelto non le porta gioia ma febbrile agitazione, seguita da delusione, alienazione e isolamento.
In abiti scuri e immersi in un ambiente claustrofobico i dieci danzatori affiorano solo saltuariamente in coni di luce. Danzano la morte articolando una serie di passi a due interrotti da bruschi abbandoni, immersi nel lirismo esasperato della musica per archi del gallese Karl Jenkins (Adiemus Variations e Quartetto d’archi n. 2). Regia televisiva di Andreas Morell.

White Darkness

versione eseguita nel 2018 dalla Compagnia dei Ballets de Monte-Carlo all’Opéra monegasca

Coreografia di Nacho Duato
diretto da Thomas Klein
Musica di Karl Jenkins (Adiemus Variations, String Quartet No. 2)
Scenografia di Jaffar Chalabi
Costumi di Nacho Duato
Luci di Joop Caboort
Organizzazione e produzione: Carlos Iturrioz-Mediart Producciones SL (Spagna) Scenografie e costumi di produzione sono dell’ Opéra National de Paris