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Il pistacchio per prevenire le malattie degli occhi

Il pistacchio, oltre a potassio, vitamine E e K e fitosteroli, contiene luteina e zeaxantina, importanti nella prevenzione delle malattie degli occhi

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Il pistacchio, ottimo per la salute
Il pistacchio, ottimo per la salute

Diversi sono i benefici che regala il pistacchio per la salute. Il pistacchio, tra l’altro, afferma il Dr. Ramon Estruch, offre un importante contributo come possibile aiuto nella prevenzione delle patologie oculari.

Il pistacchio nella prevenzione delle malattie degli occhi

Rispetto all’importante contributo del pistacchio come possibile aiuto nella prevenzione delle patologie oculari, il Dr. Ramon Estruch osserva che “rispetto agli altri noccioli, il pistacchio ha una minore quantità di grassi e contenuto energetico, insieme a un’alta percentuale di fibre (solubili e insolubili), potassio, vitamine E e K, fitosteroli e alcuni carotenoidi, come la luteina e la zeaxantina, di grande importanza nella prevenzione delle malattie degli occhi.”

La luteina e la zeaxantina, contenute nel pistacchio, proteggono la salute degli occhi

“A parte gli effetti protettivi del pistacchio sul sistema cardiovascolare, probabilmente legati al suo contenuto in polifenoli e vitamina E, – continua il Dr. Ramon Estruch – sono colpito dall’elevato contenuto del pistacchio di due carotenoidi, luteina e zeaxantina, che conferisce un’importante azione protettiva all’altezza degli occhi. La luteina e la zeaxantina sono responsabili proprio del colore caratteristico del pistacchio e la sua efficacia è stata evidenziata nella prevenzione delle lesioni fototossiche e, soprattutto, nella degenerazione maculare legata all’età, che è la causa principale di cecità negli anziani. I carotenoidi del pistacchio sono i componenti principali del pigmento maculare, fatto che spiegherebbe il ruolo protettivo di questi noccioli in questa malattia importante e preoccupante.”

Info sul Dr. Ramon Estruch
Dal 2002 è Senior Consultant del Servizio di Medicina Interna dell’Ospedale Clinic (Barcellona). È inoltre professore associato presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Barcellona dal 1996, Membro del Consiglio di amministrazione del CIBER di obesità e nutrizione dell’Istituto di salute Carlos III dal 2006 e membro del comitato consultivo dell’ERAB (Fondazione europea per la ricerca sull’alcol) dell’Unione europea dal 2010. È coordinatore della rete di “Nutrizione e malattie cardiovascolari” dal 2003 e direttore dello studio PREDIMED (Prevenzione con la dieta mediterranea) che comprende 18 gruppi di ricerca di 9 comunità autonome

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