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Stasera in tv su Rai 1, programmi tv stasera 3 novembre 2019

Cosa c'è stasera in tv su Rai 1? Guida ai programmi tv di stasera 3 novembre 2019: film, telefilm, sport, fiction, programmi di Rai 1

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I ragazzi dello Zecchino d'Oro, stasera in tv su Rai 1
I ragazzi dello Zecchino d'Oro, stasera in tv su Rai 1

Cosa c’è stasera in tv su Rai 1 e programmi tv stasera: vediamo quali sono i programmi tv di stasera domenica 3 novembre 2019 su Rai 1.
Programmi tv della serata di Rai 1: resta sempre aggiornato seguendo la pagina stasera in tv.
Quali film, telefilm, sport, fiction, programmi tv Rai 1 offre stasera in TV in prima serata domenica 3 novembre ai telespettatori?

Rai 1stasera in tv su Rai 1
programmi tv prima serata

20:35
stasera in tv su Rai 1
Soliti Ignoti – Il Ritorno
Dal Teatro delle Vittorie di Roma, Amadeus guida le indagini dei concorrenti che cercheranno di vincere il montepremi in palio di 250.000 euro. Logica, intuito e capacità di osservazione per abbinare a ognuno degli otto “Ignoti” presenti in studio la giusta “identità” non fidandosi delle apparenze: così potrà aggiudicarsi il montepremi con il gioco finale del parente misterioso

21:25
stasera in tv su Rai 1
film tv in prima serata
I ragazzi dello Zecchino d’Oro
Anni ’60, Bologna. Mimmo, 9 anni, è quello che oggi si direbbe un bambino difficile. Figlio di immigrati dalla Sicilia, alla scuola e allo studio preferisce la vita di strada con il fratello maggiore, Sebastiano.
Mimmo però ama cantare e ha un orecchio musicale straordinario, così un giorno la madre, Ernestina, disperata, lo porta a un provino per un concorso canoro. Un consiglio del suo insegnante: forse la musica potrà salvarlo.
Quello che ancora nessuno sa è che quel provino è l’inizio di uno spettacolo destinato a entrare nella storia della televisione italiana: lo Zecchino d’Oro.
I ragazzi dello Zecchino d’Oro è la storia tenera e coinvolgente di un festival canoro per bambini che dopo sessant’anni è ancora vivo, amato e seguito dai più piccoli e dalle loro famiglie.
Matilda De Angelis interpreta Mariele Ventre, l’indimenticata maestra di musica che darà vita ad una formazione stabile, una vera scuola di canto e di vita, il Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna che oggi porta il suo nome.
Simone Gandolfo veste i “magici” e azzurri panni indossati fin dalla prima edizione da Cino Tortorella, l’ideatore della manifestazione canora che diventerà l’emblema dello Zecchino d’Oro, il Mago Zurlì.
Nel cast, tra gli altri, Maya Sansa, Antonio Gerardi e Valentina Cervi.
Ruben Santiago Vecchi, infine, è il protagonista del tv movie. Quel piccolo Mimmo che, scelto insieme ad altri bambini di ogni provenienza e classe sociale per partecipare alla prima edizione dello Zecchino, imparerà a conoscere la musica e a cantare con loro brani che resteranno per sempre nella memoria collettiva.
Il film tv “I ragazzi dello Zecchino d’Oro” è una coproduzione Rai Fiction e Compagnia Leone Cinematografica, prodotta da Francesco e Federico Scardamaglia; la regia è di Ambrogio Lo Giudice che fu anche lui, da piccolo, uno dei quei “ragazzi”.

23:32
stasera in tv
TG1 60 Secondi

23:35
stasera in tv
Speciale Tg1
Venezia, il futuro tra globalizzazione e fragilità
Venezia, un laboratorio di questi tempi incerti. Fragile come i suoi edifici corrosi dal sale. Immersa in un ambiente precario, sottoposta ad una pressione turistica senza pari, con 30 milioni di visitatori ed una perdita continua di residenti, anno dopo anno. Insieme ai veneziani scompaiono le botteghe degli artigiani, i negozi di prossimità. Il tessuto sociale si dissolve, mentre spuntano nuove rivendite di souvenir.
A chi appartiene la città storica, allora? Alle poche decine di migliaia di persone che ancora la vivono o ai milioni di turisti che ci passano qualche ora, si fanno un selfie a San Marco e poi ripartono?
Il reportage di Andrea Luchetta si interroga sul futuro di una città unica e universale, tanto fragile quanto globalizzata. Gentrificazione, uso privatistico degli spazi pubblici, esclusione sociale, impatto della new economy, innalzamento dei mari. La “Serenissima” è un simbolo universale del limite, in un’epoca che il limite sembra rifiutarlo. Un conflitto che si rispecchia nel moto ondoso dei canali, dove i vaporetti convivono con motoscafi privati, barchini, lancioni per turisti, carovane di taxi, vogatori, gondolieri e navi da crociera. C’è un futuro, in questo caos? La speranza viene dalla resilienza innata della città: storicamente, quanto più si è avvicinata al caos, tanto più ha saputo trovare un nuovo equilibrio.
Sarà possibile anche questa volta, o ci siamo spinti troppo in là?