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Coronavirus: lockdown alla fine?

Possibilità di spostamento mirato per far visita a congiunti, per il ritorno alla normalità ancora tempo e tanta pazienza

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Coronavirus, spesa

Coronavirus: la fase di lockdown si avvia alla fine ma non sarà un “liberi tutti”. Dal 4 maggio in poi, gradualmente, apriranno tutte le attività commerciali: inizierà la cosiddetta fase 2 che si prospetta ancora lunga e con restrizioni. La prudenza è assolutamente necessaria anche in virtù di ciò che sta accadendo in Spagna e Germania con l’aumento dei contagiati da coronavirus.

Dopo il discorso del premier Conte ci sono ancora dubbi e perplessità su questa nuova misura e su cosa sarà concesso fare e cosa no. La frenata per alcune attività economiche e sociali ha gettato nello sconforto diversi settori, come quello dell’estetica che potrà iniziare a vedere la luce a inizio giugno. Per i cittadini ci sarà una nuova certificazione per gli spostamenti con la possibilità di spostamento mirato per far visita a congiunti (che non comprende solo parenti ma anche i fidanzati). Di questo nuovo decreto sono almeno venti i punti controversi: entro il 4 maggio sono attese le circolari esplicative dei punti non ancora chiari.

Per il ritorno alla normalità servirà ancora tempo e tanta pazienza. L’isolamento forzato, a causa dell’emergenza Coronavirus, ci ha fatto perdere la percezione della realtà e il contatto diretto con le persone. Nelle prossime settimane una nuova vita ci aspetta, diversa da quella a cui eravamo abituati diversi mesi fa.

Non sarà possibile uscire senza guanti e mascherine. Entreranno in vigore nuove misure di sicurezza che si aggiungeranno a quelle già previste dal decreto. Tutti i locali commerciali dovranno sanificare il proprio negozio e sottostare a nuove rigide regole. Attenzione anche alla condivisione dello spazio pubblico: nei parchi sarà possibile fare jogging ma bisognerà rispettare la distanza di sicurezza. Il rischio che il virus possa tornare nelle nostre vite resta alto. Controllo della temperatura, tamponi rapidi e quarantena preventiva ci accompagneranno nei prossimi mesi.

Un ruolo fondamentale avrà la tecnologia. Già in questo periodo di isolamento forzato le principali aziende italiane hanno potuto fruire di piattaforme online che hanno permesso ai lavoratori di svolgere la loro mansione da casa. Questa modalità può essere riconfermata dai singoli datori di lavoro anche nei prossimi mesi. Anche scuole e università hanno attuato la didattica a distanza e termineranno l’anno scolastico in questo modo.
Lo Stato è a lavoro per rilasciare l’App Immuni pensata per contenere il contagio da Coronavirus. L’app potrà essere scaricata gratuitamente su smartphone con sistema iOS e Android. Nello specifico il testo prevede che, presso il ministero della Salute, sia istituita una piattaforma per il tracciamento dei contatti stretti tra i soggetti che installino, su base volontaria (non sarà obbligatorio avere l’app), un’apposita applicazione per dispositivi di telefonia mobile. L’applicazione sarà complementare rispetto alle ordinarie modalità già in uso da parte del Servizio sanitario nazionale. Il debutto è atteso per metà maggio, probabilmente il 18 quando inizierà il secondo step della fase 2.

Bisognerà restare in allerta e cercare di evitare ogni qual tipo di assembramento. Dovremo fare a meno anche degli abituali gesti di affetto e cortesia: baci, abbracci e strette di mano. Tutto questo fino a quando non si troverà un vaccino per il coronavirus.

Anche il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, è costantemente al lavoro per garantire la massima sicurezza in tema di coronavirus: ha confermato che gli arrivi da altre regioni dovranno essere motivati da ragioni di lavoro o sanitarie e comunque autocertificati. Inoltre rimarrà fermo l’obbligo, per chiunque venga da fuori regione, di segnalare all’ASL di competenza il proprio arrivo, così da poter procedere a controlli nei 15 giorni successivi: essenziale per consentire di tenere la situazione epidemiologica sotto controllo.