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Dal fine dining al cibo democratico: Giorgio Parisi lancia un franchising di cucina hawaiana

A Portici fa tappa la cucina hawaiana con Just Pokè

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Just Pokè 1

In un clima all’insegna del divertimento e della curiosità, lunedì 14 giugno ha fatto il suo ingresso a Portici (Napoli) la cucina hawaiana con i suoi colori e i suoi sapori orientali.
Piatti tipici delle Hawaii, portati in tavola da Just Pokè, un franchising napoletano di hawaiian bistrot, nato da un nuovo format ideato da tre giovani imprenditori napoletani: Angelo Guida, Antonio Rivieccio e Giorgio Parisi, quest’ultimo fondatore con Clarence Seedorf di “MM Lounge Restaurant”.

Lust Pokè

La cucina hawaiana deriva dalla fusione di molti piatti diversi importati dagli immigrati sulle isole Hawaii, in particolare dalle cucine cinese, filippina, giapponese, coreana, polinesiana, condizionato il tutto dalle origini coloniali portoghesi. 

tsunami tuna

Belli per come sono confezionati. Buoni perché la loro preparazione si presta a infinite varianti: per il loro assembramento possono essere utilizzati non solo gli ingredienti classici (salmone, ananas, edamame, avocado, etc.), ma anche prodotti locali, entrambi di prima qualità. Ingredienti Made in Italy, preferibilmente a Km 0, per ricette inedite di pokè in versione “local”. I pokè sono versatili: si possono mangiare sia a pranzo sia a cena, si possono comporre a piacimento partendo dalla base (ovvero il riso aromatico, la frutta e la verdura) che ben si abbina a prodotti del nostro territorio.

salmon luxury

Ad arricchire la serata è stata la presenza del sindaco della città della Reggia, Enzo Cuomo e dell’assessore Maurizio Capuozzo che si sono trattenuti per un po’ nel locale incuriositi dalle specialità hawaiane e per fare un in bocca al lupo ai tre giovani imprenditori.

sindaco Cuomo e assessore Capuozzo con Parisi

Just Pokè è un hawaiian bistrot con colori ed arredi ispirati alle ambite isole degli Stati Uniti d’America, un menù integralista, che comprende i piatti della cucina hawaiana ottenuti in parte con ingredienti nostrani (a Km 0 e 0 miglia marine), e personale direttamente reclutato sul posto. L’approccio al business è attualissimo e sicuramente interessante per chi è in cerca di un’affiliazione nel food.

gua bao kalua pig

Oltre a contenere tutti i valori nutrizionali possibili – spiega l’imprenditore Giorgio Parisi, tra gli ideatori del progetto – i pokè sono versatili: si possono mangiare sia a pranzo sia a cena, si possono comporre a piacimento partendo dalla base (ovvero il riso aromatico, la frutta e la verdura) che ben si abbina a prodotti del nostro territorio, perciò crediamo che così rivisitati possano piacere anche ai buongustai, oltre che ai salutisti”. “Replicare un format non serve a nulla, il nostro obiettivo è far incontrare la cultura gastronomica italiana e quella hawaiana. Definiamo i nostri store degli “hawaiian bistrot”. Sapori e tecniche della cucina hawaiana si mescolano a materie prime e creatività italiane, o meglio regionali, visto che il nostro progetto prevede l’apertura di punti vendita lungo tutto lo stivale. Ad esempio, tra gli ingredienti dell’“Omega 3” c’è la cipolla dell’Agro Nocerino-Sarnese, mentre per lo “Tsunami tuna” viene utilizzato il tonno pescato nei nostri mari”.

gua bao kalua pig 2

Giorgio Parisi possiede una solida formazione economica. Dopo alcune esperienze imprenditoriali fatte all’estero con Clarence Seedorf, s’innamora del food e insieme all’amico ex calciatore e socio in affari apre nel 2017 in Italia, precisamente a Torre del Greco (Napoli), l’”MM Lounge Resturant”, che oggi è uno dei locali per eventi più belli ed ambiti nel napoletano.

giorgio parisi

«Grazie ai miei soci sono riuscito a realizzare questo mio sogno – dichiara Giorgio  -. Hanno creduto nel progetto, investendo soldi e competenze. Oggi bisogna regalare al cliente un’esperienza emotiva, perciò abbiamo cercato di creare qualcosa di diverso rispetto agli hawaiian bar che stanno nascendo come funghi».

I piatti sono adatti al take away e al delivery, oltre che al consumo presso gli store, ove si possono mangiare poggiati su delle originali tavole da surf.

giorgio parisi e lo staff

L’attività genera occupazione. Per ogni punto vendita c’è uno chef specializzato, altro personale di cucina, personale di sala, addetti al delivery. “Abbiamo deciso di mettere le persone al primo posto: dai nostri fornitori e partner, ai nostri dipendenti e clienti. Per la costruzione dei nostri punti vendita abbiamo utilizzato un’illuminazione ad alta efficienza energetica, vernici a base di prodotti naturali, materiali biodegradabili e compostabili. Stiamo adottando la filosofia del Km 0 anche nelle assunzioni: per ogni punto vendita assumiamo personale e collaboriamo solo con professionisti residenti in zona, per favorire l’occupazione e l’economia locale. Per noi è importante prenderci cura della nostra città, dei nostri concittadini e dei nostri clienti”, spiegano i tre soci. “Ci aspettiamo, dopo la fase di rodaggio, una buona crescita del fatturato – conclude Giorgio -. In soli venti giorni abbiamo aperto un punto vendita a Torre del Greco ed un altro a Portici. Replicheremo Just Pokè in altri posti: a breve apriremo altri punti vendita in Campania, per cominciare. Poi, dopo l’estate, programmeremo le aperture nelle altri principali città italiane».

Just Pokè

Attualmente gli store presenti in Campania sono:
Just Pokè Torre del Greco – corso Avezzana, 13;
Just Pokè Portici – viale Tiziano Vecellio, 41.

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